Ordina video per: più recente più visti
07/07/2015

Se Malagrotta e la Valle Galeria sono la trincea di un'intera metropoli

Mentre tornavo a casa da Montestallonara ieri sera, c’era una luna stupenda, gigante e incredula che saliva da dietro palazzoni ancora non finiti, mentre osservava il sole, altrettanto grande, infuocato, che tramontava dietro l’immensa discarica di Malagrotta.
La natura ci lascia sempre meravigliati, non c’è niente da fare. Anche e forse soprattutto, quando un sua seppur minima traccia troneggia ancora sopra gli scempi compiuti dall’uomo.
 

Presidio con il camper "Puzzolo" a Malagrotta, 1 luglio 2015
Rodolfo Carlos Warcok e il camper "Puzzolo"

Ieri sera alcuni attivisti si sono fatti trovare con il camper Puzzolo in una delle tante strade dei tanti quartieri che circondano la discarica.
Il proposito di Rodolfo Carlos Warcok, Alessandro Lucioli, Monica Polidori e Piero Zito, presenti questa sera, ma tanti sono i cittadini coinvolti nelle attività di sensibilizzazione, è quello di informare i residenti sulle azioni che stanno portando avanti per la grave situazione che sta affliggendo i territori limitrofi alla discarica di Malagrotta e per chiedere la segnalazione tempestiva di qualunque anomalia da parte loro.

Non è la prima volta che Rodolfo usa in questo modo il suo camper, che prima si chiamava Lillo, oggi, vista la situazione rinominato Puzzolo, e che riporta su una fiancata uno striscione con la scritta "La Valle Galeria va riqualificata".
Non è la prima volta che guida per quelle strade per andare a raccogliere segnalazioni di cittadini o per portare informazioni sulle condizioni ambientali della Valle Galeria, di volta in volta aiutato e supportato da altri attivisti.

Sono settimane ormai che tutta l’area circostante alla grande discarica è invasa dai miasmi. Tutti i quartieri ne soffrono, alcuni a fasi alterne, a seconda di come gira il vento, ma da qualche giorno, da quando Puzzolo gira per i quartieri, le puzze sembrano diminuite, c’è chi dice addirittura svanite.
Ma andiamo con ordine: chi può emettere in quella zona una puzza devastante di chimica, che ti prende alla gola e non ti fa respirare, che ti fa girare la testa e vomitare o come minimo ti fa venire l’emicrania, puzza che si leva quasi sempre di sera? Difficile dirlo.
Sarebbe bello avere una sorta di odorama che identifica la composizione degli odori, ma nemmeno l’A.R.P.A. sembra avere una strumentazione talmente efficiente da poter associare gli odori alle varie sostanze chimiche.
 

Presidio con il camper "Puzzolo" nella Valle Galeria, 1 luglio 2015
Presidio nella Valle Galeria (Roma)

La stessa situazione si sta verificando anche nel quartiere Salario, dove sono presenti altri impianti di T.M.B. dell'A.M.A., ossia dell’azienda municipale per i servizi ambientali (mentre quelli di Malagrotta sono di Colari, cioè degli stessi proprietari della discarica e del gassificatore adesso non in funzione), quindi, sia per assonanza, che per calcolo dello spostamento dei venti, molti pensano che questo gravoso problema sia provocato proprio dagli impianti di trattamento meccanico-biologico.
Ma perché questi impianti dovrebbero fare così tanta puzza? Perché nonostante il conferimento in discarica sia ormai terminato dal 30 settembre 2013, i rifiuti dell’intera Capitale vengono portati qua per essere smistati. Tonnellate e tonnellate di rifiuti che vengono smistati per essere poi inviati alle diverse strutture per i trattamenti successivi.
Rifiuti indifferenziati, rifiuti organici in putrefazione, rifiuti solidi da spedire altrove.

Ma la certezza che i miasmi incriminati arrivino proprio da qua non esiste. Ricordiamo che in quest’area sono presenti altri impianti che potrebbero andare sotto accusa, ad esempio, per prima, la discarica.
Su di essa lavorano meccanismi per la captazione del gas, e alcuni cittadini sanno per certo che sono tutt’ora in corso trivellazioni e lavori di impianto di tubazioni, proprio per raccogliere il gas che viene prodotto dalla putrefazione dei rifiuti tumulati.
E certamente questi non sono gas che profumano.
Certo è che non dovrebbero essere dispersi nell’ambiente perché oltre che essere disgustosi non fanno neppure bene alla salute (oltre che essere una grave perdita per chi li raccoglie per venderli).

Ricordiamo anche che davanti alla discarica è presente la ex raffineria di Roma, che dal 2012 è diventata un deposito di carburante. Passare accanto alla raffineria e sentire puzza chimica è un tutt’uno.
Poi abbiamo un bitumificio, altri depositi di gas… insomma produttori di puzze ce ne sono a bizzeffe.

Ma il problema non è solo il disagio, è il capire se questa puzza fa pure male alla salute di chi la respira. Perché l’allarme sanitario in quest’area è scattato già diversi anni fa: tumori, patologie respiratorie, patologie alla tiroide (e anche i cani si ammalano alla tiroide in queste zone).

Per rassicurazione i residenti sono venuti a conoscenza che la Presidente della Commissione speciale per Malagrotta, Giorgia Capitani, si è fatta carico di convocare l’A.R.P.A. Lazio per mettere in campo tutti gli strumenti per capire da cosa dipenda il problema.

E allora la domanda che sorge spontanea è: se da quando le proteste sono iniziate i miasmi in sovrappiù (perché ricordiamoci che a Malagrotta il profumo di gelsomino si sente di rado) sono per lo meno diminuiti, vuol dire che la voce alta dei cittadini ha messo fine o quantomeno rallentato comportamenti che non andrebbero tenuti?
In attesa che qualcuno possa rispondere a questo quesito, il prossimo appuntamento con Puzzolo è per lunedì 20 luglio 2015 insieme agli avvocati dell’associazione Raggio Verde, per discutere concretamente le prossime azioni da intraprendere.

Chiara Bellini per Ecosin '15.

→ Perma-link: goo.gl/04cinu.

È IN CORSO LA CAMPAGNA NON-PROFIT DI ECOSIN & TELECOM ITALIA: DA LEGGERE, SOSTENERE E CONDIVIDERE… GRAZIE!
Dona ora su withyouwedo.telecomitalia.com/projects/835/ecosin: il tuo aiuto consentirà non solo la realizzazione della piattaforma innovativa dove ognuno potrà contribuire alle inchieste ambientali e richiederne di nuove, ma ti permetterà anche di ricevere, come ricompense, dei prodotti creati e realizzati in edizione limitata per Ecosin secondo i più elevati standard di qualità, rispetto e sostenibilità ambientale del made in Italy e dell'industria pulita.



comments powered by Disqus